Come si determina il prezzo del porfido

Una guida ai fattori che determinano il costo del materiale, della logistica e della posa in opera.

Piano naturale di cava del porfido del Trentino

Il prezzo del porfido non può essere espresso con un unico valore valido per ogni progetto. Il costo cambia infatti in base al prodotto scelto, al formato, allo spessore, alla quantità, alle lavorazioni richieste, alla destinazione d’uso e alle condizioni di posa. Una pavimentazione pedonale, un vialetto privato, una piazza pubblica e una superficie carrabile richiedono prestazioni e soluzioni differenti. Per valutare correttamente il costo del porfido non è quindi sufficiente confrontare un prezzo al metro quadrato: occorre considerare l’intero sistema, dal materiale alla posa in opera.

In questa guida esaminiamo le principali variabili che incidono sul prezzo delle più diffuse tipologie di porfido del Trentino.

Per una sintesi dei fattori di costo e per richiedere una valutazione, consulta la pagina dedicata ai prezzi del porfido.

Quali fattori incidono sul prezzo del porfido

Gli elementi da considerare sono principalmente:

  • la tipologia di prodotto: lastre irregolari, cubetti, piastrelle o elementi lavorati;
  • il formato e lo spessore;
  • il tipo di lavorazione delle superfici e dei bordi;
  • la quantità richiesta;
  • la destinazione d’uso, pedonale o carrabile;
  • il sistema e la geometria di posa;
  • l’imballaggio, il trasporto e le operazioni di scarico;
  • le eventuali lavorazioni su misura.
Piano naturale di cava

Una prima distinzione riguarda il modo in cui il materiale viene ottenuto. Gran parte della produzione in porfido è caratterizzata da un piano naturale di cava, planare e antiscivolo, che può essere impiegato senza ulteriori trattamenti superficiali.

Lastre ottenute da segagione

Appartengono a questa categoria, tra gli altri, le lastre irregolari, i cubetti, i binderi e numerose tipologie di piastrelle.
Altri manufatti vengono invece ricavati dalla segagione di blocchi e sottoposti a lavorazioni successive. È il caso, per esempio, delle piastrelle fiammate o spazzolate, dei gradini e degli elementi massicci per scale. Il maggior numero di lavorazioni necessarie incide sul prezzo finale.

Lastre irregolari: la soluzione più essenziale

Tra i prodotti con piano naturale di cava, le lastre irregolari di porfido, spesso chiamate anche lastrame, rappresentano generalmente la soluzione con il costo del materiale più contenuto.

Le tipologie più comuni sono:

  • lastre irregolari standard, con diagonale media di circa 20 cm e spessore variabile indicativamente tra 2 e 5 cm;
  • lastre irregolari sottili, con diagonale media di circa 20 cm e spessore variabile indicativamente tra 1 e 3 cm.


Le lastre standard possono essere utilizzate, in funzione del progetto e del sottofondo, per vialetti, marciapiedi e superfici residenziali interessate da traffico veicolare occasionale.

Le tipologie sottili sono invece indicate soprattutto per superfici pedonali.
La differenza di spessore influisce anche sulla quantità di materiale necessaria.

In termini orientativi, le lastre standard possono avere una resa di circa 85 kg per metro quadrato, mentre per le lastre sottili possono essere sufficienti circa 60–65 kg per metro quadrato.

Nel calcolo complessivo assume particolare importanza la posa. La forma irregolare degli elementi richiede esperienza nella composizione della pavimentazione e nella realizzazione di fughe armoniose e regolari. Al costo del materiale e della posa vanno inoltre aggiunti il trasporto, la distanza dal luogo di consegna e le eventuali operazioni di scarico con autogru.

Cubetti di porfido: formato e geometria di posa

Cubetti di porfido

I cubetti di porfido, caratterizzati dal piano naturale e dalle coste tranciate, sono disponibili in differenti formati, scelti in base alla destinazione d’uso della pavimentazione.

In ambito residenziale sono diffuse, per esempio, le pezzature 4/6 e 6/8 cm; nei contesti urbani e stradali vengono spesso impiegati formati più grandi, come gli 8/10 cm. All’aumentare della dimensione cresce anche il quantitativo in peso necessario per realizzare un metro quadrato di pavimentazione.

A titolo orientativo:

  • per il formato 4/6 possono essere necessari circa 100 kg/m²;
  • per il formato 6/8 circa 135 kg/m²;
  • per il formato 8/10 circa 180 kg/m².

Queste differenze incidono sul costo del materiale, sul trasporto e sulla movimentazione.

Quando il cantiere e le modalità di scarico lo consentono, il materiale può essere fornito sfuso. In alternativa vengono utilizzati big bag o casse di legno; in questo caso occorre considerare sia il costo dell’imballaggio sia quello dei mezzi necessari allo scarico.

Cubetti di porfido a testa quadra

Anche la geometria scelta per la posa modifica il costo finale. Una posa tradizionale ad archi contrastanti richiede normalmente un impegno diverso rispetto a composizioni più elaborate, come i cerchi concentrici o la coda di pavone. Per una posa a file parallele si utilizzano invece cubetti a testa quadra, prodotti con una geometria più regolare e con un costo superiore rispetto ai cubetti standard.

Al prezzo della pavimentazione devono infine essere aggiunti gli elementi di delimitazione. Binderi e cordoni, generalmente quotati al metro lineare, definiscono il perimetro e possono svolgere anche una funzione di contenimento del terreno circostante.

Piastrelle a piano naturale: bordi, larghezza e spessore

Piastrelle a coste tranciate
Piastrelle coste tranciate

Le piastrelle di porfido a piano naturale con coste tranciate vengono prodotte in larghezze fisse, generalmente in multipli di 5 cm, e con lunghezze a correre.
La richiesta di lunghezze fisse o di misure fuori standard comporta lavorazioni e selezioni aggiuntive e può quindi aumentare sensibilmente il prezzo.

Un’altra variabile determinante è lo spessore.
La scelta deve essere effettuata in relazione alla destinazione d’uso: le esigenze di una superficie pedonale privata sono diverse da quelle di uno spazio pubblico interessato da traffico veicolare.

In linea generale, a parità di altre caratteristiche:

  • uno spessore maggiore comporta una quantità superiore di materiale;
  • una larghezza maggiore può aumentare il prezzo;
  • formati fissi o fuori standard richiedono lavorazioni aggiuntive;
  • il contesto di posa determina le prestazioni necessarie.
Piastrelle coste segate

Le piastrelle possono essere realizzate anche con coste segate. Rispetto alle coste tranciate, questa lavorazione permette di ottenere fughe più regolari e strette, ma richiede l’impiego di macchinari e dischi diamantati e comporta quindi un costo superiore.

Piastrelle fiammate ed elementi lavorati da blocco

Elementi a finitura fiammata

Le piastrelle a finitura fiammata sono ottenute dalla segagione di blocchi compatti e sottoposte a un trattamento superficiale. Vengono normalmente prodotte con spessori fissi e contenuti, spesso di 2 o 3 cm, e trovano applicazione soprattutto in aree pedonali, esterni coperti e, con le lavorazioni opportune, anche in alcuni spazi interni.

La segagione, la fiammatura e le eventuali lavorazioni successive rendono il costo del materiale superiore rispetto a quello delle piastrelle con piano naturale di cava.

Indicativamente, il peso può essere di circa 50 kg/m² per lo spessore di 2 cm e di circa 75 kg/m² per quello di 3 cm. Il peso inferiore rispetto ad altre tipologie può tuttavia offrire vantaggi nelle operazioni di trasporto e movimentazione.

Dalla lavorazione dei blocchi si ricavano anche gradini, masselli, soglie e davanzali. Si tratta in genere di manufatti prodotti su ordinazione, per i quali il prezzo dipende dalle dimensioni, dallo spessore, dalla finitura e dalle lavorazioni richieste dal progetto.

Quanto incidono trasporto e posa in opera

Il costo complessivo di una pavimentazione non coincide con il solo prezzo del materiale. La logistica e la posa possono incidere in modo significativo e devono essere valutate fin dall’inizio.

Per il trasporto occorre considerare:

  • la quantità e il peso del materiale;
  • la distanza dal luogo di consegna;
  • il tipo di imballaggio;
  • l’accessibilità del cantiere;
  • la disponibilità di mezzi adeguati per lo scarico.


Il costo della posa dipende invece dalla preparazione del sottofondo, dalla tipologia di prodotto, dalla geometria scelta, dal sistema di allettamento e sigillatura, dalla presenza di tagli e raccordi e dalla complessità generale dell’intervento.

Per questo due pavimentazioni realizzate con lo stesso materiale possono avere costi finali differenti.

Livelli di costo: un confronto orientativo

Senza le informazioni relative a un progetto non è possibile formulare un prezzo preciso. È però possibile rappresentare in modo generale il posizionamento delle diverse soluzioni.

TipologiaLivello di costo orientativo
del materiale
Lastre irregolariPiù contenuto
Cubetti standardIntermedio
Cubetti a testa quadraIntermedio-alto
Piastrelle a piano naturale con coste tranciateIntermedio-alto
Piastrelle a piano naturale con coste segateAlto
Piastrelle fiammate ed elementi lavorati da bloccoPiù elevato

Il confronto è puramente indicativo e non costituisce un listino. Formato, spessore, quantità, selezione, lavorazioni, trasporto, posa e condizioni del progetto possono modificare sensibilmente il costo finale.

Quali informazioni servono per richiedere una valutazione

Per ricevere un’indicazione coerente con le caratteristiche dell’intervento è utile comunicare:

  • il prodotto di interesse;
  • la metratura indicativa;
  • la destinazione d’uso;
  • la presenza di traffico pedonale o veicolare;
  • il formato o lo spessore desiderato, se già definiti;
  • il luogo di consegna;
  • eventuali disegni, fotografie o specifiche tecniche disponibili.

Una valutazione costruita sul progetto

Non esiste quindi un prezzo del porfido valido per ogni situazione.

La soluzione più conveniente deve essere individuata mettendo in relazione costo, prestazioni, durata, resa estetica e condizioni di posa.

Italporphyry può fornire informazioni tecniche sui prodotti e supportare progettisti, imprese e committenti nella scelta della soluzione più adatta. Sono inoltre disponibili la documentazione relativa ai CAM Edilizia e CAM Strade, la Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD, la marcatura CE e le prove tecniche previste per i materiali lapidei.

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